MI1906

La "città bianca" nella storia e nelle collezioni

Le Industrie Femminili Italiane e l'incendio del padiglione delle Arti Decorative

L'altro giorno, navigando in internet, sono entrata casualmente nel bel Blog MI1906 dell'amico Claudio, e chi ti ritrovo? ...Jeanine Robertson, la quale  scrive di non sapere dove trovare le informazioni sulle Industrie Femminili Italiane ! Lei, invece, mi conosce eccome, da molti anni. Abbiamo anche avuto uno scambio epistolare, allegando le  copertine delle mie pubblicazioni. Quindi è perfettamente a conoscenza di tutte le mie attività, compreso il progetto legato alle Industrie Femminili Italiane (sostenuto dagli eredi della contessa Cora Slocomb Savorgnan di Brazzà, presidente delle IFI) e che nel 2000 ho ripubblicato l'omonimo catalogo della mostra organizzata a Milano in occasione dell'inaugurazione del traforo del Sempione del 1906 cui parteciparono, tra gli altri espositori, appunto, anche Le Industrie Femminili Italiane. La notte del 3 agosto dello stesso anno, un incendio distrusse il padiglione delle Arti Decorative Italiane dove esponevano anche Le I.F.I. Tra le pagine del catalogo degli oggetti esposti provenienti da tutte le scuole italiane così si legge: "Le sale si offrivano al pubblico come una geniale rivelazione d'arte e lavoro italiano". Clicca qui e qui per ulteriori approfondimenti. Moltissime amiche "addette ai lavori" sanno che in Italia, da anni, grazie al sostegno morale dell'erede e pronipote della Contessa Cora Slocomb Savorgnan di Brazzà, arch. Roberto Pirzio-Biroli, dopo aver rilanciato la cooperativa Arti Decorative Italiane, ho svolto assidue ricerche sull'operato della dinamica Contessa, vissuta in terra friulana a cavallo tra Otto e Novecento, alla quale si deve la nascita delle Scuole Cooperative Rurali italiane. In suo onore, presso il mastio del castello di Brazzà, in comune di Moruzzo (UD) - dove Cora fondò la prima scuola di merletti a tombolo - sorgerà un Museo dedicato che ripercorrerà il suo operato svolto in Italia tra Otto e Novecento e quello di altrettante donne emancipate coeve che hanno mosso i primi passi in quel percorso che ha portato a moderne rivendicazioni di parità. Tante ricerche e fatiche che hanno portato, tra l'altro, alla rinascita della Scuola di Merletti, Ricami e Arti Applicate Cora di Brazzà (sito in allestimento), proprio nei luoghi dove visse Cora.

La prossima settimana, a beneficio di tutti gli interessati, aggiungerò a questa discussione immagini, notizie sia dell'incendio, sia della mostra delle IFI del 1906 a Milano tratte dall'omonimo catalogo che ho ristampato nel 2000 e presentato a Perugia in presenza di Autorità e delle Pari Opportunità.

 

 

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Risposte a questa discussione

Perfetto Geneviève

come ti ho già anticipato nella tua pagina personale NON entrerò assolutamente nel merito della tua discussione che vede come soggetto Jeanine Robertson... Queste son cose tra voi e quindi tra voi ve le risolvete...

Scriverò solo che in queste pagine sono felicemente bene accetti gli individui che portano notizie e/o immagini riguardanti l'esposizione di Milano 1906, senza distinzine di sesso, censo, nazionalità o altro ancora.

Sono invece molto interessato a quello che riguarda la tua documentazione, parli di un catalogo... in che modo è reperibile? Tu ne hai delle copie che possono essere acquistate (io sarei interessato in caso di risposta positiva), sarebbe possibile un inserimento delle immagini nella sezione FOTO? Oppure almeno, come anticipi tu, in un FORUM dedicato?

Ecco di questo mi interesserebbe molto parlarne... Cara Genevieve... Fammi sapere sono tutto orecchi.

Ciao

Claudio

Caro Claudio, ho ancora due copie della seconda ristampa del catalogo, che potrei fornirti ad un prezzo veramente speciale, tenuto conto di quanto pagai l'originale dall'antiquario !
Il mio valore aggiunto al catalogo, oltre alle INTRODUZIONI, PRESENTAZIONE e foto d'epoca (anche della contessa Cora Slocomb Savorgnan di Brazzà per gentile liberatoria degli eredi), è di circa una cinquantina di pagine. RIporta la storia, nei secoli, del ricamo e del merletto, nonchè il dibattito tra economisti a favore e contro le donne che lavoravano nei laboratori, in voga tra Otto-Novecento . Ecco il sommario: XXI Un po' di storia: il ricamo - XXVIII Il merletto - XXXXIV Merletti e ricami, come cause di perdita di virtù e morale - XXXXIX Dal manufatto artigianale alla meccanizzazione dei merletti. L'influenza della moda - XLIII Le scuole di Cora di Brazzà Savorgnan, Maria Pasolini e Andriana Marcello - XLVII Una breve indagine etnografica - LVII Verso la costituzione della cooperativa Le Industrie Femminili Italiane - LXI Conclusioni - LXVII Bibliografia essenziale - LXIX LE INDUSTRIE FEMMINILI ITALIANE. Catalogo della Mostra del 1906.

Copertina in cartoncino acquerello
Formato 17x24 cm
Pagine: 310
55 Illustrazioni fotografiche delle opere esposte più foto di Elena di Savoia e dei principini Mafalda, Umberto e Jolanda di Savoia, nonchè dediche autografe della Regina Margherita e  della principessa Laetizia, presenti nell'introduzione del catalogo originale.

In merito alle immagini,  ne allego qualcuna relativa ad alcuni spazi espositivi nell'ambito di quello assegnato alle INDUSTRIE FEMMINILI ITALIANE. Le altre le ho su CD ma sono molto pesanti ed ora non ho tempo di ridurle.

P.S. Ho caricato le foto direttamente nel portale. Geneviève Porpora

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