MI1906

La "città bianca" nella storia e nelle collezioni

CORRIERE DELLA SERA, 21 dicembre 2005

1906, Buffalo Bill e gli indiani alla conquista dell' Arena
COSE DELL' ALTRO SECOLO

Selvaggio West di pellerossa, di soldati a cavallo, di spettrali gran canyon, di cowboy, di assalti alla diligenza, di pistoleri e sceriffi, di giocatori d' azzardo e donnine del saloon. Fantastico West dei fumetti, del cinema e dei soldatini di piombo. Aspro West di natura incontaminata e di terribili massacri. Straordinario West, terra di frontiera dei nostri sogni di una volta, che si accontentavano di un fucile di plastica, di frecce e archi costruiti in casa e di un cortile che, in un istante, si trasformava in sterminata prateria o in un fortino sotto assedio. Vecchio Far West di cavalcate, di eroi, di farabutti e grandi battaglie. Mito inossidabile e da esportazione con il meraviglioso circo itinerante di William Frederick Cody, giovane pony express, leggendario cacciatore di bisonti, grande guida e poi colonnello dell' esercito, meglio conosciuto come Buffalo Bill. Quando nel West si intravedono le prime luci del tramonto, Buffalo Bill si lascia convincere a indossare i panni dell' uomo di spettacolo e a portare in giro per il mondo il suo «Wild West Show» che dopo New York, Londra, Parigi approda anche a Milano. Una prima volta nel 1894 e poi nel 1906 quando l' epopea della frontiera americana è in scena per sette giorni all' Arena già teatro di battaglie navali, di corse di bighe, di giochi pirotecnici, di sfide tra mongolfiere. I giorni dell' West all' Arena raccontano di epiche galoppate, cavalli da domare, pellerossa dipinti con i colori di guerra, ricostruzioni di battaglie (come quella del Little Big Horn dove venne sconfitto il generale Custer e il Settimo cavalleggeri), duelli alla pistola, acrobazie, assalti alle carovane dei pionieri, sfide a colpi di Winchester. Le cronache raccontano dell' entusiasmo dei milanesi di fronte a indiani e cowboy in scena sulla sabbia dell' Arena: 200 tra protagonisti e comparse con 180 cavalli, una ventina di bisonti e poi muli, animali selvatici, tende, carri e carrozze. Un trionfo per il più popolare eroe del West, che era solito irrompere sulla scena in sella ad uno splendido purosangue e con le pistole d' argento spianate. Buffalo Bill, Toro Seduto, Wild Bill Hickok, Cavallo Pazzo, Kit Carson, Nuvola Rossa: caro vecchio e leggendario West che, forse, non esiste più neppure nei giochi e nei sogni dei bambini. Perché oggi un cortile resta un cortile, altro che praterie sconfinate o fortini sotto assedio. In agguato ci sono solo la televisione e il computer.
Franco Tettamanti

Lo spettacolo in una immagine del medesimo periodo.

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