MI1906

La "città bianca" nella storia e nelle collezioni

CURIOSITA' - Ma che monete circolavano in Italia nel 1906? - Che monete spendeva il visitatore dell'Esposizione?

Per rispondere a questi interrogativi bisogna conoscere la storia monetaria di quel periodo.
La "Convention Monetaire" di Parigi del 23 dicembre 1865 tra la Francia di Napoleone III, il Belgio di Leopoldo II, l'Italia di Vittorio Emanuele II e la Confederazione Svizzera dà vita all'Unione Monetaria Latina alla quale aderì la Grecia di Giorgio I il 26 settembre 1868.
Lo scopo dell'Unione fu principalmente quello di permettere la libera circolazione di più valute all'interno dei cinque Stati membri, al tempo in cui il valore delle monete era dato dalla quantità di metallo prezioso in esse contenuto.

LA CONVENZIONE
Il testo della Convenzione si basava su 15 articoli; più sotto si riportano succintamente i più importanti:
- gli articoli da 2 a 4 fissavano la natura, il peso, il titolo, la tolleranza ed il diametro delle monete d'oro e d'argento;
- l'articolo 5 imponeva il ritiro delle monete in circolazione nell'arco dei quattro anni successivi, che non rispettavano
i parametri della Convenzione;
- l'articolo 9 limitava il valore delle emissioni di pezzi in argento;
- l'articolo 12 permetteva l'estensione della Convenzione ad altri Stati;
- l'articolo 14 fissava la durata della Convenzione fino al 1880, salvo rinnovo per 15 anni (l'Unione Monetaria Latina
che, come da Convenzione, in origine doveva rimanere in vigore sperimentalmente solo 15 anni, sopravvisse invece
fino ai primi anni del XX secolo).

Le monete dovevano avere le seguenti caratteristiche:

monete d'oro a 900°/°°
- 100 lire - peso gr. 32,25 - diametro mm. 35;
- 50 lire - peso gr. 16,12 - diametro mm. 28;
- 20 lire - peso gr. 6,45 - diametro mm. 21;
- 10 lire - peso gr. 3,22 - diametro mm. 18

monete d'argento a 900°/°°
- 5 lire - peso gr. 25 - diametro mm. 37

monete d'argento a 835°/°°
- 2 lire - peso gr. 10 - diametro mm. 27;
- 1 lira - peso gr. 5 - diametro mm. 23;
- 50 cent. - peso gr. 2,50 - diametro mm. 18;
- 20 cent. - peso gr. 1 - diametro mm. 16
Di queste ultime (2 lire, 1 lira, 50 centesimi e 20 centesimi), potevano circolare soltanto quelle coniate in Italia non prima del 1863; in Belgio, Francia e Svizzera non prima del 1866; in Grecia non prima del 1868 e nella Repubblica di San Marino dal 1898 in poi.

La Convenzione non accenna alle monete coniate in metallo vile (nichel, rame) lasciando quindi agli Stati membri la libertà di coniazione, così pure per la stampa di banconote.
L'Unione Monetaria Latina non portò alla creazione di una nuova unità monetaria, ma favorì l'armonizzazione dei sistemi monetari già esistenti e simili tra loro: Lira, Franco e Dracma.


Per tutta la sua durata, poterono circolare a pieno titolo monete coniate dal 1795 a patto che rispettassero i parametri della Convenzione.
L'Unione fu formalmente sciolta nel 1926.


Da annoverare tra le monete circolanti in Italia nel 1906, è anche il "Fierino" di rame (gettone ricordo) da 20 centesimi, coniato dallo Stabilimento Johnson di Milano, emesso appositamente per l'Esposizione Internazionale.


Poteva essere speso all'interno del parco espositivo come una normale moneta del rispettivo valore e poteva essere riconvertito dal Comitato dell'Esposizione, in moneta a corso legale.
Di questi gettoni ne vennero coniati 1000 pezzi in argento del peso di gr. 10,85 ciascuno che venivano venduti a 10 lire cadauno e 100 pezzi in oro del peso di gr. 18,2 ciascuno che venivano venduti a 100 lire cadauno.

Lo Stabilimento Johnson, utilizzando il conio originale, ha prodotto alcune medaglie in argento (500 pezzi numerati) ed in lega di piombo con lo stesso diritto della moneta-gettone da 20 centesimi del 1906 per la Fiera NUMISMATA ITALIA svoltasi a Vicenza nel 1995.

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