MI1906

La "città bianca" nella storia e nelle collezioni

Come c'era d'aspettarsi, con l'Expo 2015 c'è la corsa ad editare libri sull'esposizione del 1906.

Se alcuni sono mere operazioni commerciali che girano e rigirano sempre le stesse immagini, questo volume edito da Mazzotta esce decisamente da questo status, vedere per credere!

CITTA' EFFIMERA

Arte, tecnologia, esotismo 
all’Esposizione Internazionale di Milano del 1906

a cura di Pietro Redondi

Milano, 2015

Catalogo Edizioni Gabriele Mazzotta

Nel 1906, centodieci anni prima dell’odierna Expo, Milano festeggiava la realizzazione della galleria ferroviaria più lunga del mondo, il tunnel del Sempione tra la Svizzera e l’Italia, con una grande Esposizione internazionale dedicata ai trasporti e all’innovazione in tutte le sue forme, dai mezzi di comunicazione alle arti applicate e sociali.  Sorgeva su due aree espositive collegate da una ferrovia elettrica sopraelevata: il Parco Sempione da un lato e dall’altro la spianata della Piazza d’Armi, dove più tardi nascerà la Fiera Campionaria.

Le sue mostre speciali spaziavano dai trasporti ferroviari e marittimi all’aeronautica, dalle arti decorative all’igiene, dall’automobilismo all’architettura, dall’agraria alla previdenza sociale. I padiglioni nazionali di tutti i maggiori paesi del mondo di allora, dall’Austria alla Cina, dall’America Latina alla Russia, dal Belgio al Canada, formavano di per sé un’eccezionale mostra internazionale di architettura.  Così come i tantissimi chioschi di aziende e associazioni: dalla Krupp alla Società della Pace, dalla Fratelli Branca al Cinematografo Pathé, dalla Pirelli alla Società Umanitaria, dall’Eternit al Lysoform offrivano uno specchio eccezionale della società della Belle Epoque.

Di tutta quella profusione di architetture e di creazioni rimane oggi la sola testimonianza materiale dell’edificio liberty dell’Acquario, sede di mostre. Di tutto il resto rimangono le immagini fotografiche ufficiali, pubblicate allora e più volte ripubblicate ai nostri giorni.

La novità del libro Città effimera. Arte, tecnologia, esotismo all’Esposizione internazionale di Milano del 1906 sta nelle immagini inedite che esso presenta, frutto della scoperta di due archivi privati. Sono fotografie differenti da quelle ufficiali finora note, anche se talora i soggetti si ripetono. Si tratta infatti di istantanee e reportage opera di due fotografi dilettanti milanesi, un medico e un futuro ingegnere, e grazie a queste loro immagini possiamo per la prima volta vedere un’Esposizione con gli occhi di un visitatore contemporaneo.

Oltre che un album, il volume è allo stesso tempo un’antologia. Le sue 160 fotografie inedite di esterni e interni dei vari padiglioni, monumenti e chioschi sono accompagnate infatti da testi descrittivi tratti da giornali e riviste dell’epoca, da cataloghi o conferenze, talora a firma di figure eminenti dell’industria e della cultura di allora, come Giovanbattista Pirelli o come il critico Ugo Ojetti.

Caratteristiche editoriali: formato 22x24 cm, 328 pagine stampate in bicromia, 160 illustrazioni a piena pagina, 150 cartelle di testo, carta patinata da 170 g., legatura in brossura, copertina stampata in 4 colori, plastificata, con alette. Prezzo di copertina € 45,00.

 

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