MI1906

La "città bianca" nella storia e nelle collezioni

Nel titolo mi riferisco alla cartolina che rappresenta il manifesto ufficiale dell’expo, a firma del grande LEOPOLDO METLICOVITZ (1868 -1944).
Di questo soggetto, nel piccolo formato, esistono molti esempi (locandine, chiudilettera, etichette da valigia, depliant…), mai in quest’occasione puntiamo il riflettore sulle cartoline.

Probabilmente a causa delle numerosissime ristampe la cartolina di questo soggetto ha molte varianti, ecco alcuni esempi:


In genere si tratta di variazioni d’intensità di colore dovute ai diversi macchinari di stampa.
In linea di massima la cartolina è rintracciabile nell’edizione Pilade Rocco & C. – Milano contrassegnata dal n°0 della serie ufficiale:


Le caratteristiche sono le medesime di tutta la serie, nel retro è presente il cartiglio con il simbolo disegnato da Adolfo Hohenstein (1854 - 1928) con l’indicazione di cartolina ufficiale.

PREMESSO QUESTO, in base alle mie conoscenze, i tipi di questa cartolina, escludendo le variabili di colore e/o tipologia di stampa sono le seguenti:

1/ n°0 Pilade Rocco (vedi indicazioni e immagini sopra indicate).

2/ n°0 Pilade Rocco (vedi indicazioni 1/), immagine sotto a sinistra, fondo monocromo del soggetto con sovrastampa “Marcia Sempione”.


3/ n°0 Pilade Rocco (vedi indicazioni 1/), immagine in alto a destra, cartolina con sovrastampa pubblicitaria “Fernet del Dott. Fernet”.

4/ n°0 Pilade Rocco (vedi indicazioni 1/), immagine sotto, a bauletto (contenente piccole riproduzioni monocrome di vari padiglioni, tratte dalla serie di Palanti e Sala), sul retro sono presenti delle significative differenze rispetto alla serie ufficiale, pur mantendo integralmente l’impostazione originaria.


5/ Stampatore RICORDI & C. MILANO, immagine sotto, la tipologia del soggetto è il medesimo della serie Pilade Rocco, non è presente nessuna numerazione e sul fondo dell’immagine viene inserito il nome dello stampatore. Il retro è completamente differente dalla serie Pilade Rocco.
È interessante notare che METLICOVITZ faceva parte della “scuderia” Ricordi e quindi pare naturale che la casa stessa editasse una sua cartolina.


Claudio Romeo

N.B. Tutte le cartoline riprodotte fanno parte della mia collezione.

Visualizzazioni: 196

Commento da Ampelio Vimercati su 7 Settembre 2008 a 22:56
Bell'articolo Claudio; quando avrò tempo (e voglia) devo controllare tra le mie se ne ho qualcuna delle Officine Ricordi altrimenti dovrò iniziare la caccia ...
Ciao, Ampelio.
Commento da Renato Araimo su 14 Settembre 2008 a 23:35
Mi associo al commento di Ampelio sull'articolo, di cui condivido assolutamente l'impostazione. Mi ha convinto la classificazione come "tipo" 2/ della cartolina con la sovrastampa "Marcia Sempione": è molto azzeccata.
Sono d'accordo poi anche nel prescindere dalle varianti di colore, salvo che per la cartolina in bianco/nero - che forse potrebbe definirsi un tipo anch'essa.
In ogni caso grazie Claudio!
Renato
Commento da Claudio Romeo su 15 Settembre 2008 a 14:57
Caro Renato,
ti ringrazio molto per l'apprezzamento sulla mia piccola ricerca, in merito alla tua puntualizzazione, formalmente potresti avere ragione nel separare quella stampata a un colore dalle altre in quanto il soggetto è stato usato un solo cliché ... Però rientreremmo nel "vortice" delle "varietà" che piacciono tanto hai filatelici (e tu ne sai qualche cosa)... Ora per tua libidine ti faccio notare alcune cose:
nel terzetto dei vari soggetti la prima è stampata in cromolitografia, la seconda è stampata in offset (con retino fotomeccanico) in tricromia, la terza in offset (con retino fotomeccanico) monocroma. Inoltre, la prima ha la scritta identificativa -n.0...- presente (sovrastampata in nero), la seconda nessuna scritta identificativa anche se Pilade, la terza con scritta scavata in bianco ma senza numero 0 tra l'altro in questo soggetto c'è il monogramma LM (LEOPOLDO METLICOVITZ) non presente nelle altre...
Poi ancora, nell'immagine successiva (quella con anche il retro), la stampa è in offset tricromia con la segnalazione che i cliché sono della Unione Zincografi (il piccolo monogramma UZ) presente in basso a destra, quindi, probabilmente i precedenti cliché non erano dell'Unione Zincografi ma di altri...
Di differenze ne esistono anche nelle scritte...ma non esageriamo, già con le indicazioni che ti ho dato (d'interesse per uno che si occupa di Arti grafiche, piuttosto di un semplice collezionista), combinandole tra loro: colori, tipologie di stampa, provenienza clichè, firma autore, quante combinazioni ne uscirebbero fuori ?... Un album solo per la n.0...! Quindi a mio modestissimo e opinabile avviso le distinzioni da me presentate sono abbastanza coerenti con una collezione che vuole documentare un evento e non un campionario di arti grafiche...
Cordialmente
Claudio

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