MI1906

La "città bianca" nella storia e nelle collezioni

Nel 1906, in occasione della Grande Esposizione Internazionale dei Trasporti e delle Belle Arti venne invitato a Milano Leon Delagrange, un pilota francese che per dedicarsi al volo aveva abbandonato l'arte della scultura. Per la sua dimostrazione di volo fu allestita un'area tra il Castello Sforzesco e quella che oggi è Piazza VI Febbraio, che allora era un grande spazio libero perchè usata come Piazza d'Armi. In città vennero affissi numerosi manifesti colorati in cui si invitavano i milanesi ad assistere alla dimostrazione pagando un biglietto di ingresso. Purtroppo però la dimostrazione andò male: davanti a un pubblico immenso, Delagrange e il suo aeroplano non riuscirono a sollevarsi da terra.

Leon Delagrange

Due anni dopo, il 23 giugno 1908, Delagrange riuscì finalmente a decollare e girò intorno al campo di volo per 12 minuti. Per soli tre minuti, però, non si aggiudicò il premio istituito dal Sindaco di Milano per quel pilota che fosse rimasto in volo per un quarto d’ora. Ancora oggi, sul Palazzo dello Sport di Piazza VI Febbraio, è possibile vedere la targa che ricorda il volo di Delagrange con queste parole: “Da qui un uomo volò quando volare era un sogno. Il sogno concretato non sia oggi meta ma sempre stimoli a più alte conquiste. Leone Delagrange 1908. Primo Salone Internazionale Aeronautico Anno XIII E.F.”

Cartolina fotografica dell’aeroplano Delagrange spedita il 17 luglio 1908 da Milano
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La Banda Bianca di San Severo vincitrice del primissimo premio al Concorso Internazionale di Milano del 1906

La funzione educativa che la banda ha assolto fino ad oggi, è stata quella di portare le masse popolari a contatto diretto con la musica di autori che era possibile ascoltare solo nelle sale da concerto e nei grandi teatri delle città più importanti, in un’epoca in cui i mass-media (mezzi di comunicazione di massa come il cinema, la radio e la televisione) erano di là da venire.
Sotto questo profilo sentiamo di avere un debito di affetto e di gratitudine verso la banda.
All’Esposizione Internazionale di Milano del 1906, la Banda Bianca di San Severo, nel solenne concorso bandistico fra i concerti nazionali e stranieri, e da apposita Commissione prescelta fra i più illustri maestri d’Italia, veniva dichiarata primissima fra le prime, e veniva ad essa conferito:
1. Gran Premio d’Onore consistente in una ricca coppa d’oro (dono della ditta Ricordi & C.) Medaglia d’Oro e Lire 1500;
2. Grande Medaglia d’Oro (dono del Comune di Milano, nel concorso di esecuzione);
3. Medaglia d’Oro come premio di direzione;
4. Medaglia Vermeil nel concorso di lettura a vista.

La Banda Bianca si offriva spontanea, sicura di sé e nella coscienza del suo valore, al giudizio critico di tutto il mondo artistico, e raggiungeva l’apogeo della gloria.
Raramente, forse mai, un concerto bandistico ha conseguito in una sola volta tanti allori e riconoscimenti come la Banda Bianca in quelle prime giornate di settembre all’Esposizione di Milano.
Il concorso si divideva in tre sezioni: concorso di esecuzione, concorso di lettura a prima vista e concorso d’onore.
A turno la Banda Bianca eliminò la Banda municipale di Arezzo e quella Risorgimento di Sampierdarena e, nella finalissima, lasciò al palo anche la pur brava municipale di Cremona.

Maestro: Cav. Luigi Santori di Massafra

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